(Adnkronos) – “Gino Paoli è stato la colonna sonora della mia vita. Mi ricordo che da ragazzina, ero in campeggio a Marina di Massa e il primo ballo che feci con un ragazzino che mi piaceva tantissimo era sulle note de ‘La Gatta’. Un momento indimenticabile”. Così Iva Zanicchi ricorda con l’Adnkronos Gino Paoli, scomparso stanotte a 91 anni. “Gino – aggiunge Zanicchi – ha scritto canzoni memorabili come ‘Senza fine’ che Ornella (Vanoni, ndr) interpretò in maniera magistrale e ‘Il ‘Cielo in una stanza’, portata al successo da Mina. Però quando le cantava lui avevano un altro sapore”.
“Gino era un uomo molto scherzoso, non era, come lo descrivono, un musone – sottolinea Zanicchi – anzi. Era molto intelligente ed ironico. Ricordo che quando mi incontrava mi storpiava sempre il nome: mi chiamava ‘Zanicchiola’. E poi aveva un grande fascino: ha avuto donne bellissime, come la Sandrelli, ed era legatissimo a Ornella Vanoni, che non ha mai nascosto di averlo amato moltissimo”, conclude.
In collegamento con La volta buona, Iva Zanicchi ha confessato che nel suo cuore resta un rammarico: non aver mai inciso una canzone insieme a Gino Paoli. “Una volta gli chiesi di scrivere una canzone per me, mi aveva detto che lo avrebbe fatto, non è successo e mi dispiace. Ma le sue poesie sono eterne”. E ha aggiunto: “Ho invidiato tanto Ornella Vanoni, ‘Senza fine’ è una canzone che avrei tanto voluto cantare io”.
