(Adnkronos) – “Non ho accordi con Aperol. Non ho accordi con nessuno. Ho indossato un fiore. Non mi pare che i fiori siano proprietà privata per il momento. Mi dispiace se ho dato l’immagine sbagliata di uno che beve l’Aperol perché a me non piace”. Dargen D’Amico s’infuria per l’accusa di pubblicità occulta rivoltagli dal Codacons e chiede al giornalista di ‘Open’ che gli fa notare la contestazione dell’associazione dei consumatori: “Ma prima di scrivere queste cose fate delle verifiche? C’era un logo? C’era un brand? Tu stai facendo pubblicità a un’azienda”.  

Nel corso di una conferenza all’Ariston Roof, la temperatura della discussione con la stampa si alza ulteriormente quando il cantante, in gara con il brano ‘Ai Ai’, che ironizza amaramente sull’intelligenza artificiale, parla dei rischi sempre più concreti che questa comporta anche per l’informazione e torna a citare il caso della foto ‘fake’ dei due poliziotti sugli scontri di Torino. Ne nasce un acceso confronto con le giornaliste dell’Ansa sedute in prima fila. “Avete diffuso una foto taroccata senza verificare”, è l’accusa dell’artista. “Per noi la Polizia di Stato è una fonte attendibile”, ribatte una giornalista della testata chiamata in causa. “Per te non lo è?”, chiede la giornalista all’artista. Che replica: “Evidentemente no”.  

Il Codacons ha intanto replicato all’artista dopo le dichiarazioni in conferenza stampa: “Purtroppo non è così e, indipendentemente dall’esistenza di accordi commerciali o meno, a smentire l’artista è la stessa azienda Aperol, sponsor del Fantasanremo – dice l’associazione –. Da giorni infatti le pagine social di Aperol Italia sono intasate da immagini di gerbere color arancione, lo stesso identico fiore indossato ieri da D’Amico sul palco dell’Ariston. E proprio ieri l’azienda, riferendosi a Dargen D’Amico, ha pubblicato una storia su Instagram dove ammette che un cantante si è esibito al Festival col fiore arancione simbolo dell’Aperol”. 

“Sorprende poi che D’Amico lasci intendere di non conoscere i bonus legati al Fantasanremo, molti dei quali legati ad aziende commerciali, dal momento che nella classifica del fantasy game l’artista risulta al secondo posto con 260 punti”, conclude il Codacons.