(Adnkronos) – “Come Coca-Cola siamo presenti in Italia da quasi 100 anni. Nel 1927 abbiamo iniziato a produrre qui e ancora oggi lo facciamo attraverso sette stabilimenti, da Nord a Sud, in tutta Italia. Due impianti sono più vicini al nostro cuore: quello di Nogara, da dove arriveranno tutti i prodotti che saranno presenti nelle location di gara, e Gaglianico, che invece è lo stabilimento che produrrà le confezioni in Pet 100% riciclato che poi saranno presenti nelle sedi di gara”. Sono le parole di Cristina Camilli, direttore Comunicazione, Relazioni Istituzionali e Sostenibilità di Coca-Cola Italia, all’incontro stampa organizzato per presentare The Peak, la struttura di 900 mq installata in Piazza del Cannone davanti al Castello Sforzesco a Milano. Un luogo dove lo spirito olimpico e paralimpico prende vita.
The Peak è presente anche a Cortina e a Livigno. Nella città meneghina “il padiglione sarà lo spazio dove ospiteremo tutte le persone che transiteranno da Milano in occasione dei Giochi Olimpici. L’obiettivo principale è cercare di avvicinare le persone ai valori delle Olimpiadi. Un’occasione per accelerare il nostro percorso di sostenibilità – dice Camilli – I materiali del padiglione verranno poi riutilizzati a fine vita e al suo interno abbiamo la possibilità di comunicare il concetto di sostenibilità anche con un semplice gesto: tutti quelli che entreranno qui potranno avere una piccola lattina di Coca-Cola o di Coca-Cola Zero, ma verrà ricordato loro che è molto importante, dopo aver consumato il prodotto, dare una nuova vita all’alluminio”. E lo potranno fare lasciando la lattina in una zona appositamente allestita per la raccolta destinata al riciclo.
Un approccio che richiama quello adottato da Coca-Cola nelle sedi di gara: “Tutti i nostri prodotti saranno offerti in bottiglie di Pet al 100% riciclato”, evidenzia Camilli, che si sofferma poi sulle strategie di comunicazione dedicate al corretto avvio al riciclo. “Ci sarà un’attività di comunicazione, nella città di Milano e a livello nazionale, per sensibilizzare sulla responsabilità di far fare l’ultimo miglio alle bottiglie affinché possano avere un’altra vita”, conclude.
