(Adnkronos) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato di aver dato mandato al ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, di avviare negoziati diretti con gli Stati Uniti. In un post su X ha scritto: “Ho dato istruzioni al mio ministro degli Esteri affinché, purché sussistano condizioni adeguate – prive di minacce e aspettative irragionevoli – si proceda a negoziati equi e imparziali nel quadro dei nostri interessi nazionali”. I colloqui con l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff dovrebbero iniziare venerdì a Istanbul.
Per la Francia “la prima decisione da prendere è ovviamente quella di porre fine a questa repressione sanguinosa, liberare i prigionieri, ripristinare le comunicazioni, restituire la libertà al popolo iraniano e poi affrontare le questioni del nucleare, dei missili, del sostegno alle organizzazioni terroristiche”. Si è espresso così il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, in dichiarazioni ai microfoni di France Télévision parlando di quelle che considera come le priorità nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha auspicato che Teheran raggiunga un accordo con gli Usa. “L’Iran oggi deve raggiungere un accordo”, ha dichiarato il consigliere presidenziale Anwar Gargash durante il World Governments Summit a Dubai, sottolineando che Teheran deve “ricostruire il proprio rapporto con gli Stati Uniti”. “Vorrei vedere negoziati diretti tra Iran e Stati Uniti che portino ad accordi affinché non dobbiamo più affrontare costantemente questi problemi”, ha aggiunto, riferendosi alle recenti tensioni.
I media iraniani riferiscono di un vasto incendio nella parte ovest di Teheran. I media citano fonti dei vigili del fuoco della capitale al lavoro per domare le fiamme. Non sono chiare le cause, né al momento ci sono notizie di possibili vittime a causa dell’incendio nel Janat Bazar nella zona di Jannat Abad.
I media iraniani parlano di una colonna di fumo denso visibile da varie zone di Teheran. Secondo le notizie che arrivano dalla Repubblica Islamica sarebbe interessata una struttura di 2.000 metri quadrati che ospitava diverse attività commerciali e sono stati evacuati tutti gli edifici adiacenti.
