(Adnkronos) – “Come per tutte le calamità, naturalmente c’è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione, e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perché inattive e non operative”. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e per le politiche del Mare a Rtl 102.5, parlando della frana di Niscemi.
“Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri”, ha aggiunto Musumeci.
“La linea del fronte continua ad arretrare in senso contrario, perché arretra verso il centro abitato e quindi l’area rossa è destinata ad allargarsi se questo fenomeno non si dovesse arrestare – ha spiegato il ministro – Naturalmente noi pensiamo già al dopo perché l’irreparabile è già avvenuto. Per il governo nazionale e per la Protezione civile, è importante intanto consentire alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi, molte delle quali non potranno più tornare nelle loro case, la possibilità di avere presto un tetto dignitoso”.
Poi, parlando a RaiNews24, Musumeci ha detto che proporrà “un’indagine amministrativa rispetto a quanto avvenuto a Niscemi. Presenterò il programma in Consiglio dei ministri. Voglio capire cosa è successo e perché negli ultimi 30 anni. Perché se si è sottovalutato qualcosa serve intervenire”.
“La zona rossa deve essere rispettata. L’accesso è interdetto. Vi prego di attenervi al divieto. L’accesso è permesso solo con l’accompagnamento dei vigili del fuoco”. Lo ha detto, in una diretta social notturna, il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti che invita i cittadini a non superare la zona rossa interdetta dopo la frana di domenica.
“L’istituzione della zona rossa troverà una sua definizione all’esito della ricostruzione tecnico-scientifica – ha aggiunto – vi invito a rispettare i divieti di accesso. Le procedure sono in capo al corpo dei vigili del fuoco. Va fatta una richiesta che verrà valutata in base alla tipologia dell’intervento”.
Oggi arriverà a Niscemi l’Esercito con il Genio Militare “per fare una serie di lavori, una serie di opere in campo”, ha annunciato il primo cittadino.
“Ora sono diventati tutti geologi e ‘niscemologi’ – ha affermato ancora il sindaco – Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti che dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme”.
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in un’intervista al Corriere della Sera ha detto che il dramma di Niscemi “probabilmente” si poteva evitare. “In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità”, ha aggiunto.
“Io governo questa Regione da tre anni – ha ricordato – Il vicecommissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento”.
