(Adnkronos) – La polizia anti-immigrati di Donald Trump ha arrestato in Minnesota quattro minorenni, due bambini di 5 e 10 anni. E’ la denuncia dei dirigenti del distretto scolastico di Columbia Heights, che hanno spiegato che martedì sono stati arrestati due minori, tra i quali un ragazzo di 17 anni che è stato prelevato dalla sua auto e portato via mentre stava andando a scuola.
Liam Ramos, di 5 anni, è stato fermato con il padre davanti a casa, mentre stavano tornando dall’asilo. Il bambino è stato usato come “esca” per bussare alla porta di casa e farsi aprire permettendo così agli agenti federali di entrare e arrestare tutti gli altri componenti della famiglia. “Ma chi può arrestare un bambino di 5 anni? Non potete dirmi che questo bambino può essere considerato un criminale violento”, ha detto la soprintendente scolastica Zena Stenvik, riferendosi alla propaganda usata dall’amministrazione Trump che continua a ripetere che vengono arrestati e deportati presunti criminali violenti.
Lo stesso schema è stato usato con una bambina di 10 anni fermata insieme alla madre mentre si stava recando a scuola. La bambina ha chiamato il padre che così si è recato alla scuola ed è stato a sua volta arrestato. Ora i bambini e le loro famiglie sono detenuti in un centro di Texas, spiegano ancora i dirigenti scolastici affermando che la famiglia Ramos ha una regola richiesta di asilo e nessun ordine di deportazione a carico.
“Chiediamo di contattare i nostri rappresentanti al Congresso per chiedere un’immediata e pacifica risoluzione di questa occupazione, per favore aiutate noi e le altre scuole a tornare a essere un luogo sicuro dove tutti si sentono accolti e possono avere successo”, ha detto ancora Stenvik, riporta Cbsnews, spiegando che il distretto ha incaricato un avvocato di difendere i propri studenti. E denunciando ancora il fatto che gli agenti dell’Ice continuano a pattugliare l’area intorno alle scuole, seminando il terrore tra studenti e familiari.
Con un memo datato 12 maggio 2025, il capo ad interim dell’Ice ha ordinato agli agenti della polizia anti-immigrati – diventata il braccio armato della campagna di deportazioni di Donald Trump – di entrare nelle case anche senza il necessario mandato giudiziario. E’ quanto rivela Whistleblower Aid, gruppo che fornisce assistenza i dipendenti che rivelano comportamenti illeciti, non etici o dannosi, come i due dipendenti federali che hanno diffuso questo documento che viola, affermano gli attivisti, le protezione costituzionali contro perquisizioni e sequestri non autorizzati.
Nel memo si afferma che per entrare con la forza in una residenza privata è sufficiente un mandato amministrativo, il Form I-205 firmato da un funzionari dell’immigrazione ma solo dopo che un giudice ha dato l’ordine finale per l’arresto e la deportazione. “La nuova politica del dipartimento di Sicurezza per permettere arresti in una casa senza mandato giudiziario o consenso è una violazione completa della legge e del Quarto Emendamento”, afferma Whistleblower Aid, concludendo che il mandato amministrativo “non autorizza ad entrare nelle case”, come del resto stabilisce anche il manuale di addestramento dell’Homeland Security.
“Ogni americano dovrebbe essere terrorizzato da questa politica segreta dell’Ice che autorizza l’Ice a buttare giù la porta e fare irruzione in casa tua, questo è legalmente e moralmente una politica orrende che mostra a quali abusi pericolosi e vergognosi l’America sta assistendo” ha dichiarato il senatore dem Richard Blumenthal, spiegando che il memo non è stato distribuito formalmente ma a mano dai supervisori dei team. Il dipartimento per la Sicurezza Interna ha affermato che ogni “straniero illegale” a cui è stato presentato il mandato amministrativo aveva avuto un “pieno giusto processo”, o hanno agito di fronte a una “causa probabile”.
