(Adnkronos) – Ancora una giornata all’insegna del maltempo nelle regioni del Sud e sull Isole maggiori. E’ allerta rossa anche oggi, mercoledì 21 gennaio, in Sardegna, Sicilia e Calabria colpite in particolar modo dal ciclone Harry.  

 

Il quadro meteo spinge diversi comuni ad adottare provvedimenti. In Sicilia, scuole, ville comunali e cimiteri ancora chiusi a Messina, Catania, Enna, Siracusa e in numerosi comuni delle varie province. Scuole chiuse anche in molti comuni della Calabria nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia. In Sardegna provvedimento analogo adottato a Cagliari. 

 

Il vicepremier e ministro Matteo Salvini sta seguendo con grande attenzione gli effetti del maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia con particolare riferimento alle ricadute sulle infrastrutture. Salvini è in contatto anche con gli amministratori locali. 

 

Alberi caduti, esondazioni, frane e allagamenti lungo le strade. Lavorano senza sosta le squadre di Anas per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry sulla Sicilia. Le centrali operative, in attività h24, stanno svolgendo un continuo scambio informativo con le prefetture, le Protezioni civili regionali e nazionale, i vigili del fuoco, le forze di polizia e le amministrazioni comunali. Il versante più colpito dal maltempo è quello orientale dove attualmente, a causa di una frana, è chiusa la strada statale 288 ‘Di Aidone’, nell’Ennese. 

Il traffico viene deviato sulle SP17 e SP16 per collegare Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina. Due frane distinte hanno colpito anche la strada statale 114 ‘Orientale Sicula’, chiusa dal km 11,400 al km 14,700, a Messina, e dal km 50,000 al km 51,000 a Giardini Naxos, nell’area metropolitana di Messina, in entrambe le direzioni. Ieri, a seguito dell’esondazione del fiume Agrò, è stata chiusa, in entrambe le direzioni, sempre la statale 114 ‘Orientale Sicula’, dal km 35,500 al km 35,400 a Sant’Alessio Siculo, in provincia di Messina. Riaperte invece la SS185 ‘Di Sella Mandrazzi’ al km 24,750 a Novara di Sicilia (ME) la SS 117bis ‘Centrale Sicula’ al km 43,300 a Piazza Armerina (EN), in precedenza chiuse per frana. 

Una autovettura è stata trascinata ieri sera dalle onde ed è finita in mare. E’ successo nel porticciolo dell’Arenella. Inizialmente si pensava che vi fosse qualcuno a bordo della vettura. Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno controllato e verificato che nella vettura non c’era nessuno. Lo stesso proprietario della vettura ha anche confermato che l’auto era parcheggiata e trascinata dal mare in tempesta. 

Un altro intervento nella notte nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni. 

 

 

“Sembra un bollettino di guerra ma purtroppo siamo senza acqua in quasi tutto il paese, e non per un tubo rotto, e senza luce”. Così il sindaco Danilo Lo Giudice ha descritto questa mattina la situazione a Santa Teresa di Riva, comune sul litorale jonico del Messinese, devastato dal ciclone Harry. Gravi danni si registrano sul lungomare nella zona sud e la passerella sull’agro é chiusa. “Per quanto riguarda la mancanza di acqua – ha spiegato il primo cittadino – purtroppo il serbatoio centrale si è svuotato completamente in quanto ci sono tubi importanti divelti in diversi punti della città che non ne consentono l’approvvigionamento. Stiamo intervenendo con diverse squadre ma ci sono punti attualmente non accessibili in quanto il mare continua a salire in maniera importante. Enel è comunque stato avvertito dei problemi di energia elettrica su tutto il territorio comunale”. “Prestate attenzione ed evitate spostamenti se non necessario” ha concluso il sindaco. 

Sono iniziati nel frattempo a Pozzallo, in provincia di Ragusa, i sopralluoghi dei tecnici per la quantificazione dei danni provocati dal ciclone Harry che nelle giornate del 19 e 20 gennaio ha duramente colpito la Sicilia orientale. “I danni nella città di Pozzallo sono ingenti” ha sottolineato il sindaco Roberto Ammatuna annunciando che domani in giunta comunale sarà avanzata la richiesta alla Regione di riconoscimento dello stato di calamità. 

I primi sopralluoghi sono in corso nelle scuole, negli edifici pubblici, nel litorale, per poi continuare poi con le strade, gli impianti tecnologici e le strutture sportive. “Speriamo in una pronta risposta e ad un sostegno economico da parte dello Stato e della Regione – aggiunge il primo cittadino – Al governo della Regione chiediamo un pronto intervento di sostegno per quelle realtà, come Pozzallo, così duramente colpiti dall’evento meteorologico avverso”. 

Sopralluogo questa mattina del sindaco di Taormina, e capogruppo di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, nelle due frazioni di Mazzeo e Mazzarò ieri duramente colpite dalla violenta mareggiata che ha investito la costa ionica della Sicilia: De Luca ha voluto verificare direttamente i danni mentre il Comune è già al lavoro con gli uffici municipali e tutte le forze disponibili per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni minime di normalità e sicurezza. “Un impatto durissimo che ha lasciato ferite evidenti sul territorio, mettendo in discussione equilibri ambientali, infrastrutturali e sociali – ha detto il primo cittadino – Quello che abbiamo davanti agli occhi è un territorio profondamente ferito. Oggi, alla luce di quanto accaduto, è chiaro che il tema non è soltanto quello delle risorse economiche. I milioni di euro, da soli, non risolvono nulla se restiamo intrappolati nelle procedure ordinarie”. 

De Luca ha ribadito la necessità di un intervento immediato a livello nazionale: “Va dichiarato immediatamente lo stato di calamità da parte della Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei ministri e al dipartimento della Protezione civile”. 

 

Per seguire gli sviluppi del maltempo in Sardegna la presidente della Regione è in contatto sia con Roma sia coi primi cittadini interessati dal passaggio del ciclone Harry. “Questa mattina la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha sentito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per aggiornarlo sugli effetti e le conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni la Regione. La presidente ha ringraziato il ministro per la disponibilità”, si legge in una nota. Dalla Regione Sardegna sottolineano anche il contatto costante con chi sta gestendo l’emergenza e chi la deve affrontare sui territori. “La presidente è in continuo contatto con la protezione civile e gli amministratori locali più colpiti con cui ha condiviso l’assoluta disponibilità ad affrontare insieme le criticità che stanno emergendo. Tutte le strutture operative sono al lavoro”.