(Adnkronos) – Hanno dormito in strada, la scorsa notte, gli operai ex Ilva di Cornigliano, a Genova che ieri hanno occupato la fabbrica e sono scesi in strada per protestare contro il mancato accordo con il governo sul futuro della fabbrica.  

Questa mattina alle 7 si è tenuta un’assemblea, oggi potrebbero tornare il presidente della Regione Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis che già ieri hanno portato la propria vicinanza ai lavoratori. 

Alle 8 circa quindi, sulla A10 Genova-Savona, nel tratto compreso tra Genova Pra’ e l’allacciamento A10/A7 verso Genova, la manifestazione dei lavoratori dell’ex Ilva che sta interessando la viabilità ordinaria. Si registrano 8 km di coda.  

Per lo stesso motivo, si registrano code in uscita alla stazione di Genova Aeroporto per chi proviene da Savona. In A7 code in uscita a Genova Sampierdarena e 4 km di coda nel tratto compreso tra l’allacciamento A7/A12 e Genova Sampierdarena in direzione Genova. Inoltre, registrano 2 km di coda in A12 Genova-Sestri Levante nel tratto compreso tra Genova est e l’allacciamento A12/A7 in direzione Genova. Per le lunghe percorrenze gli utenti in viaggio verso Milano o Livorno si consiglia di percorrere la A26 Genova-Gravellona Toce. 

I lavoratori dell’ex Ilva di Taranto che stamattina stanno inscenando una manifestazione di protesta contro quello che definiscono “piano di chiusura” dello stabilimento siderurgico prima per i viali esterni allo stabilimento e poi sulla statale Appia ad ampia percorrenza nei pressi della fabbrica che collegano il capoluogo jonico con Bari, si sono recati davanti all’ingresso della raffineria dell’Eni, bloccandolo. Stop anche alla vicina statale 106. I manifestanti si sono quindi suddivisi in vari spezzoni per poter mantenere i presidi. Inoltre le sigle sindacali dei metalmeccanici hanno proclamato lo sciopero dalle 9 di oggi fino alle 7 di domani. Oltre ai dipendenti diretti, che protestano per i numeri della cassintegrazione e le prospettive incerte della siderurgia, sono mobilitati anche quelli dell’indotto. 

“La settimana scorsa avevamo sospeso le iniziative di mobilitazione, lo sciopero e le assemblee perché il governo ci aveva convocati ma ci aspettavamo risposte completamente diverse. Oggi dobbiamo mettere in campo iniziative di mobilitazione, a partire dall’occupazione all’interno dello stabilimento”, ha annunciato stamane Francesco Brigati, segretario generale Fiom-Cgil di Taranto, parlando con i lavoratori dello stabilimento. 

L’iniziativa si è resa necessaria, spiegava, “per dimostrare al governo che il piano di chiusura che ci hanno presentato è inaccettabile. Ieri hanno provato a smorzare le responsabilità, adesso basta: anche i commissari sostengono il governo e cercano di prendere per il culo i lavoratori dicendo che non ci sono 6mila lavoratori in cig ma 4.550 in cassa integrazione e 1500 in formazione per 96mila ore. Abbiamo fatto due calcoli e non raggiungeremmo nemmeno otto giorni a testa”.  

“Prepariamoci – sottolineava – perché non sarà una passeggiata, non sarà una sola giornata di mobilitazione, questo è solo l’inizio. Facciamoci sentire del governo perché se non ritireranno il piano di chiusura noi continueremo”. 

Altre 24 ore di sciopero proclamate intanto a Novi Ligure dai lavoratori dell’ex Ilva. “Andiamo avanti aspettando incontro con il prefetto. Picchetti a oltranza”, fanno sapere fonti della Fiom Cgil.