(Adnkronos) – “L’amicizia è la strada per la pace”. Così Papa Leone XIV rispondendo alle domande dei ragazzi a Tor Vergata in occasione del Giubileo dei giovani 2025. Il Papa è arrivato a Tor Vergata in elicottero. Prima il bagno di folla per Leone XIV in papamobile nella grande spianata poi la veglia di preghiera. Il Pontefice ha portato la grande Croce – la stessa della GMG di Wojtyla del Duemila – in processione verso il palco.  

“Carissimi giovani – ha detto Prevost – le relazioni con altre persone sono indispensabili per ciascuno di noi, a cominciare dal fatto che tutti gli uomini e le donne del mondo nascono figli di qualcuno. La nostra vita inizia grazie a un legame ed è attraverso legami che noi cresciamo. In questo processo, la cultura svolge un ruolo fondamentale: è il codice col quale interpretiamo noi stessi e il mondo”.  

“Come un vocabolario – ha sottolineato – ogni cultura contiene sia parole nobili sia parole volgari, sia valori sia errori, che bisogna imparare a riconoscere. Cercando con passione la verità, noi non solo riceviamo una cultura, ma la trasformiamo attraverso scelte di vita. La verità, infatti, è un legame che unisce le parole alle cose, i nomi ai volti. La menzogna, invece, stacca questi aspetti, generando confusione ed equivoco”.  

Quindi, il riferimento ai social. “Tra le molte connessioni culturali che caratterizzano la nostra vita, internet e i media sono diventati ‘una straordinaria opportunità di dialogo, incontro e scambio tra le persone, oltre che di accesso all’informazione e alla conoscenza’ – ha detto citando Francesco nella Christus Vivit – Questi strumenti risultano però ambigui quando sono dominati da logiche commerciali e da interessi che spezzano le nostre relazioni in mille intermittenze. A proposito, Papa Francesco ricordava che talvolta i ‘meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati, dipendenti dal consumo’. Allora le nostre relazioni diventano confuse, sospese o instabili. Quando lo strumento domina sull’uomo, l’uomo diventa uno strumento: sì, strumento di mercato, merce a sua volta. Solo relazioni sincere e legami stabili fanno crescere storie di vita buona”. 

Al Giubileo dei giovani “l’afflusso delle persone cresce ora dopo ora, già stasera, prima dell’arrivo del Papa, c’erano oltre 800mila giovani a Tor Vergata. È verosimile che si superi il milione. L’afflusso continua ininterrottamente anche in queste ore”, ha detto Agostino Miozzo, Coordinatore dell’Accoglienza del Giubileo 2025.  Sono 850 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. 

“È un afflusso impressionante di persone” nell’area di Tor Vergata, ha sottolineato il questore di Roma, Roberto Massucci, impegnato nel coordinamento delle attività di sicurezza dalla Sala operativa Grandi eventi della Questura. “L’organizzazione sta funzionando molto bene – ha affermato Massucci – non ci sono stati imprevisti. Abbiamo messo in campo una strategia che permette di essere elastici di fronte alle problematiche”.  

L’enorme afflusso di pellegrini nella spianata di Tor Vergata ha richiesto alcuni ‘tagli’ dei percorsi: “C’era il tragitto da Anagnina che stava presentando una possibile criticità e abbiamo deciso di dirottare i fedeli su un altro percorso. Nessuna emergenza, ma continua attenzione alle variabili”. 

Il controllo del traffico veicolare, dei treni e metropolitane in sala operativa è continuo. “Fino al primo pomeriggio il carico dei mezzi metro era dell’80 per cento. Ora è del 25 per cento”. Il piano sicurezza prevede 10mila uomini e donne, 4mila Forze dell’ordine e il resto volontari e addetti di Protezione civile. Rispetto al Giubileo del 2000 con Giovanni Paolo II oggi è “un altro mondo”, ha sottolineato il questore. “Stiamo seguendo l’evento passo passo, riuscendo a prevedere molte delle cose, prima invece era molto complicato”.