(Adnkronos) – “Con l’ammissione della rimborsabilità di seladelpar si ha una nuova opzione terapeutica per una patologia complessa come la colangite biliare primitiva, una malattia rara” cronica, autoimmune del fegato “che porta con sé un carico sintomatologico importante per il paziente. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato non solo un impatto sui parametri biochimici, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti. Questo risultato conferma il nostro impegno nel portare terapie trasformative, e dunque in grado di cambiare il decorso delle patologie, ai pazienti”. Così Carmen Piccolo, Executive Country Medical Director Gilead Sciences, all’incontro con la stampa organizzato dalla farmaceutica oggi a Milano, commenta il rimborso, da parte di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
L’attività di Gilead nelle malattie del fegato è di lunga data. “Da decenni – ricorda Piccolo – siamo impegnati sul versante delle epatiti virali, dove abbiamo cambiato il decorso naturale dell’epatite C, B e D, quest’ultima la forma più grave. Speriamo di fare lo stesso anche per la colangite biliare primitiva. Il nostro impegno nelle patologie del fegato passa anche dalla collaborazione con tutti i protagonisti del sistema salute, dalla comunità scientifica alle associazioni pazienti, fino alle istituzioni. Ancor prima di tutto questo – sottolinea – c’è sempre l’ascolto dei bisogni dei pazienti, che è quanto ci sia di più importante in patologie” come questa, “in cui il corredo sintomatologico è gravoso ed è quindi importante ascoltarlo per indirizzarlo alle terapie più appropriate”.
