(Adnkronos) –
Donald Trump apre a Davos la cerimonia per la creazione del Board of Peace. “Un giorno emozionante, tutti vogliono farne parte”, ha detto il presidente americano, nonostante diversi Paesi abbiano declinato l’inviato a partecipare a quello che molti hanno già battezzato come ‘l’Onu privata” del tycoon, la cui iscrizione permanente costa 1 miliardo di dollari.
Trump si è detto “veramente onorato” della presenza dei leader oggi sul palco, ringraziando in modo particolare l’ex premier britannico Tony Blair che fa parte del comitato esecutivo, mentre il Regno Unito ha declinato la partecipazione al board.
Lodando le sue azioni sul fronte internazionale, Trump afferma che ora “abbiamo la pace in Medio Oriente” e ribadisce di aver messo fine a sette guerre, aggiungendo che “un’altra finirà molto presto”, riferendosi all’Ucraina. “Stiamo facendo molti progressi” nei colloqui di pace, ha detto ancora sottolineando che “si pensava che questa guerra sarebbe stata una facile” da chiudere, ma invece si è dimostrata più difficile.
Quanto all’Iran, “adesso vuole parlare e noi parleremo”. Trump dice poi che “stanno accadendo molte cose buone” e spiega come le minacce per l’Europa, l’America e il Medio Oriente “si stiano davvero calmando”. “Solo un anno fa il mondo era effettivamente in fiamme, molte persone non lo sapevano”, aggiunge.
L’atto di creazione del Board of Peace è stato firmato da Trumo e da una ventina di leader che hanno partecipato alla cerimonia a Davos, nessuno dei principali alleati degli Stati Uniti. Tra questi Viktor Orban, l’unico leader della Ue, e il presidente dell’Argentina, Javier Milei, entrambi alleati di ferro del tycoon. Tra i firmatari anche la presidente del Kosovo, Vjosa Osmani. “La carta è ora pienamente in vigore e il Board of Peace è ora ufficialmente un’organizzazione internazionale”, ha detto Trump.
La Gran Bretagna non invece ha preso parte alla cerimonia di firma. “C’è un’enorme quantità di lavoro da fare, oggi non saremo tra i firmatari”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Yvette Cooper alla Bbc nel mezzo delle preoccupazioni del Regno Unito riguardo all’inclusione del presidente russo Vladimir Putin, le cui forze stanno ancora combattendo in Ucraina dopo l’invasione del 2022. “Perché si tratta di un trattato legale che solleva questioni molto più ampie, e nutriamo anche preoccupazioni sul fatto che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace, quando non abbiamo ancora visto alcun segnale da parte di Putin che ci sarà un impegno per la pace in Ucraina”, ha aggiunto.
Il Cremlino condiziona il trasferimento del miliardo di dollari chiesto dalla Casa Bianca ai partecipanti al Board of Peace allo sblocco, da parte degli Stati Uniti, degli asset russi congelati negli Usa, come detto già ieri sera da Vladimir Putin. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha anche precisato che non è ancora chiaro “come tale contributo sarà formalizzato giuridicamente, un tema che andrà discusso” e che comunque “richiede lo sblocco. Per cui sono necessarie alcune azioni da parte degli Stati Uniti”.
Hamas consegnerà le sue armi e le mappe dei tunnel a Gaza in cambio del riconoscimento come partito politico. Sarebbe questa l’intesa tra i movimento e l’amministrazione americana secondo una fonte palestinese. In base a questi accordi, ha dichiarato la fonte a Sky News in arabo, tutti i membri della leadership politica e militare di Hamas saranno autorizzati a lasciare Gaza se lo desiderano, e gli Stati Uniti si impegneranno affinché Israele non li attacchi in futuro. La fonte ha aggiunto che funzionari statunitensi lo hanno informato che Israele si oppone a questi accordi.
