(Adnkronos) –
A cinque giorni dal terremoto che ha colpito il Myanmar, i soccorritori -impegnati in una corsa contro il tempo per trovare e trarre in salvo i sopravvissuti – sono riusciti ad estrarre vivo dalla macerie di un albergo di Naypydaw un uomo di 26 anni, dipendente dell’hotel. A salvarlo è stata una squadra congiunta turco-birmana poco dopo la mezzanotte, hanno dichiarato i vigili del fuoco, che hanno caricato su Facebook il video del salvataggio. Stordito e impolverato ma cosciente, l’uomo è stato estratto attraverso un foro nelle macerie e caricato su una barella.  

Il sisma di magnitudo 7,7 della scala Richter ha raso al suolo venerdì edifici in tutto il Myanmar, provocando almeno 2886 morti e 4639 feriti. Il nuovo bilancio delle vittime è stato riferito dall’emittente di stato cinese CCTV, precisando che 373 persone risultano ancora disperse nel Paese del sud-est asiatico. Russia, Cina e molti altri Paesi, oltre all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), hanno inviato soccorritori, medici e risorse per contribuire a far fronte alle conseguenze del disastro. A riferirne è la Tass. 

Diversi gruppi armati che combattono contro l’esercito hanno sospeso le ostilità, ma il capo della giunta birmana, Min Aung Hlaing ha giurato di portare avanti le “attività difensive” contro i “terroristi”. Le agenzie delle Nazioni Unite, i gruppi per i diritti e i governi stranieri hanno esortato tutte le parti in causa nella guerra civile del Myanmar a cessare i combattimenti e a concentrarsi sull’aiuto alle persone colpite dal terremoto, il più grande che abbia colpito il Paese da decenni. 

 

I militari della giunta birmana hanno aperto il fuoco con mitragliatrici contro un convoglio che stava trasportando aiuti nelle zone colpite dal terremoto. Lo ha denunciato l’Esercito di liberazione nazionale Ta’ang, un gruppo ribelle armato, affermando che le truppe militari hanno sparato contro un convoglio di nove veicoli mentre attraversava la cittadina di Naung Cho, nello stato settentrionale di Shan, diretto a Mandalay. 

I ribelli hanno affermato che il convoglio aveva informato la giunta del suo percorso e dei piani di consegna degli aiuti. Tuttavia, l’esercito ha affermato di non essere stato informato che il convoglio sarebbe passato, e che ha aperto il fuoco perché non si è fermato. Nessuno è rimasto ferito, sostiene la giunta, aggiungendo che sta indagando sull’accaduto.